La Discarica

Sabato 22 Gennaio 2011 at 10:44 am

La Discarica attualmente in uso,  è concepita in modo da limitare e contenere gli impatti ambientali inevitabilmente legati a tale tipologia di impianti. La superficie occupata è di Ha. 30pari a circa 40 campi di calcio i rifiuti conferiti fino ad oggi sono 1,5 milioni di tonn.pari a circa 1, 5 milioni di mc.La tariffa di conferimento stabilita è di 116 €/tonn.

     
 
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La discarica di Piave Nuovo non e mai stato oggetto di certificazione ambientale, mentre sarebbe auspicabile per una maggiore sicurezza del sito  l’ottenimento della certificazione EMAS.

(EMAS) Eco-Management and Audit Scheme è uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea  al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale.

 Il sistema di gestione ambientale richiesto dallo standard Emas è basato sulla norma ISO 14001:2004 nella  quale si prevede una Dichiarazione Ambientale in cui sono riportati informazioni e dati salienti dell'organizzazione in merito ai suoi aspetti e impatti ambientali.

Aspetti ambientali

  •  Gestione delle emissioni in atmosfera; 
  •  Gestione percolato e inquinamento idrico;
  •  Rumore in ambiente esterno;
  •  Gestione degli odori;
  •  Trattamento demuscazione, derattizzazione e lotta alle zanzare;
  •  Gestione traffico pesante trasporto rsu (media stimata 20 camion/die su 300 giorni/anno); 
  •  Gestione post-mortem (30 anni dopo la chiusura); 
  •  Disagi sociali (svalutazione proprietà, relazioni sociali ecc.);
  •  Rischio per la salute personale.

Un po' di storia...

La discarica venne aperta nel 1985 per dare risposta alle necessità di smaltire i rifiuti Jesolo  e assunse il nome di “Discarica di Piave Nuovo”  corrispondente alla località del Comune di Jesolo che la ospita. Il settore della discarica denominato PRIMO LOTTO, venne realizzato eseguendo uno scavo su di un terreno agricolo della profondità di circa mt. 3 senza particolare accorgimenti secondo le tecniche all’epoca  ritenute idonee tenuto conto della ridotta permeabilità del terreno.

Negli anni 90, accanto al PRIMO LOTTO che nel frattempo si era saturato, venne iniziato il settore denominato SECONDO LOTTO, questa volta si adottarono primi accorgimenti di impermeabilizzazione del fondo e delle pareti di scavo ed i pozzi di raccolta del percolato, oltre a prevedere la sopraelevazione sopra il piano campagna di circa 10 mt. interessando anche il PRIMO LOTTO.

Nel 2002, esaurita anche la sopraelevazione del PRIMO LOTTO e SECONDO LOTTO, venne iniziato un ulteriore ampliamento della discarica interessando un’area privata confinante già utilizzata come discarica negli anni 80. Per questo impianto si introdussero metodiche e tecnologie decisamente più incisive, come l’impermeabilizzazione del fondo con telo in polietilene e la barriera impermeabile, i pozzi di captazione del biogas e nuovi pozzi di monitoraggio delle acque sotterranee. Anche il nuovo ampliamento prevede la sopraelevazione sul piano campagna di 10 mt.

Dal 2004 La discarica dispone  di un impianto di captazione di biogas per la produzione di energia elettrica 

Energia elettrica generata dal biogas della discarica del Comune di Jesolo:

  2005 2005 2006 2007 2008
Biogas captato [mc] 4.387.540 6.408.260 5.065.090 4.798.000 3.718.660
Energia generata [kWh] 9.412.200 11.908.000 9.300.800 7.775.320 5.685.360

Dal 2007 è stato realizzato un accesso esclusivo alla discarica con una nuova strada che si innesta dalla strada provinciale SP 47 - Via Piave Nuovo.

Nel 2009 è stato realizzato un impianto per il trattamento del percolato limitando conseguentemente il traffico pesante già consistente in zona (n.d.r. 20 camion/die per il solo trasporto di rsu).

Da tempo è prevista la realizzazione di una fascia boscata attorno alla discarica della profondità di 30 mt., in aggiunta alla barriera vegetale interna di ridotta ampiezza  e sviluppo prevista nel progetto iniziale della discarica, ma mai completata.

Il funzionamento

La discarica può ricevere esclusivamente le seguenti tipologie di rifiuti non pericolosi:

  •  RIFIUTI URBANI 
  •  RIFIUTI SPECIALI in quote limitate stabilite dalla normativa
  •  RIFIUTI INERTI (terra e rocce di scavo solo per la copertura giornaliera dei rifiuti che ricevuti per la copertura non sono considerati rifiuti)

Tutti i mezzi che accedono all'impianto devono passare sulla piattaforma di pesatura per la quantificazione dei rifiuti scaricati e per la registrazione fiscale. Dopo la pesatura i mezzi accedono all'area di scarico dove versano i rifiuti. Sul fronte di scarico sono presenti le pale compattatici che dovrebbero provvedere a compattare i rifiuti fino a realizzare dei piani uniformi e omogenei. A fine giornata i rifiuti dovrebbero esseri coperti con uno strato di almeno 20 cm. di materiale inerte al fine di non lasciarli esposti al vento, alla vista e agli animali randagi. Non è presente (anche se previsto dal progetto) un impianto di lavaggio per le ruote dei mezzi in uscita.

La discarica è di proprietà di Jesolo Patrimonio S.r.l. e viene gestita da Alisea s.p.a.

Dove finiscono i nostri rifiuti

Attualmente i rifiuti di Jesolo non recuperabili,  oltre alla discarica  vengono trattati negli impianti di Fusina/Veritas: Inceneritore –  compostaggio – CDR;

Attualmente la raccolta differenziata è pari a circa il 45% del rifiuto raccolto i materiali  vanno inviati in vari centri di recupero.

     
  Quantità di rifiuti raccolti [tonn] Raccolta differenziata [%] 
2004 39.927  27,75 
2005  33.113  33,20 
2006 34.798  34,46 
2007  33.483  33,90 
2008  34.149 

37,04 

2009  34.692 

41,08 

2010  35.440 

43,11 

2011  34.350 

44,19 

2012  32.343 

43,86 

2013  34.483 

43,75 

Chi oltre a noi conferisce i rifiuti?

Attualmente conferiscono i rifiuti dei comuni di: Mirano – Cavallino/Treporti – Torre di Mosto – Ceggia – Eraclea – Caorle – Jesolo più rifiuti speciali provenienti da varie attività produttive in quote limitate stabilite dalla normativa (e compost da Belluno);

Quanta vita ha ancora la discarica?

In base alle previsioni di conferimento e al terreno disponibile si stima una vita di circa 8/10 anni;

Pari al conferimento di circa 500.000 Tonn. di rifiuti;

Con le  sopraelevazioni realizzabili in futuro si stima un prolungamento della vita della discarica di altri 3/5 anni;

E’ previsto un intervento di landfill mining (ovvero  trattamento di bonifica della vecchia discarica  e costruzione di nuova vasca di contenimento, in sicurezza), recuperando volumi che ne prolungherà ulteriormente la vita per un periodo da definire alla fine delle opere.

Attualmente nella Provincia di Venezia  le discariche chiuse o in via di chiusura sono: PORTOGRUARO (Centa); CHIOGGIA; S. DONA’(in via di esaurimento). Pertanto la discarica di Jesolo è stata classificata come discarica strategica per il ciclo dei rifiuti della Provincia di Venezia (Veneto Orientale) ovvero unica in attività per l’intera Provincia.

Piano di sorveglianza e controllo

Ogni quadrimestre viene redatta una relazione tecnica contenente i risultati dei controlli e delle verifiche sulla gestione della discarica. Riportiamo quelle disponibili dal 2005:

2005 / Gennaio - Marzo 2005 / Gennaio - Marzo 2006 / Gennaio - Marzo 2006 / Gennaio - Marzo 2007 / Gennaio - Marzo 2007 / Gennaio - Marzo
2005 / Aprile - Giugno 2005 / Aprile - Giugno 2006 / Aprile - Giugno 2006 / Aprile - Giugno 2007 / Aprile - Giugno 2007 / Aprile - Giugno
2005 / Luglio - Settembre 2005 / Luglio - Settembre 2006 / Luglio - Settembre 2006 / Luglio - Settembre 2007 / Luglio - Settembre 2007 / Luglio - Settembre
2005 / Ottobre - Dicembre 2005 / Ottobre - Dicembre 2006 / Luglio - Settembre (2) 2006 / Luglio - Settembre (2) 2007 / Ottobre - Dicembre 2007 / Ottobre - Dicembre
  2006 / Ottobre - Dicembre 2006 / Ottobre - Dicembre  
     
2008 / Gennaio - Marzo 2008 / Gennaio - Marzo 2009 / Gennaio - Aprile 2009 / Gennaio - Aprile 2010 / Gennaio - Aprile 2010 / Gennaio - Aprile
2008 / Aprile - Giugno 2008 / Aprile - Giugno 2009 / Maggio - Agosto 2009 / Maggio - Agosto      2010 / Maggio - Agosto
2008 / Luglio - Settembre 2008 / Luglio - Settembre 2009 / Settembre - Dicembre 2009 / Settembre - Dicembre 2010 / Settembre - Dicembre 2010 / Settembre - Dicembre
2008 / Ottobre - Dicembre 2008 / Ottobre - Dicembre    
     
2011 / Gennaio - Aprile 2011 / Gennaio - Aprile      2012 / Gennaio - Aprile 2013 / Gennaio - Aprile 2013 / Gennaio - Aprile
2011 / Maggio - Agosto 2011 / Maggio - Agosto 2012 / Maggio - Agosto 2012 / Maggio - Agosto 2013 / Maggio - Agosto 2013 / Maggio - Agosto

     2011 / Settembre - Dicembre 

2012 / Settembre - Dicembre 2012 / Settembre - Dicembre 2013 / Settembre - Dicembre 2013 / Settembre - Dicembre
2014 / Gennaio - Aprile 2014 / Gennaio - Aprile      2015 / Gennaio - Aprile      2016 / Gennaio - Aprile
     2014 / Maggio - Agosto      2015 / Maggio - Agosto      2016 / Maggio - Agosto

     2014 / Settembre - Dicembre 

     2015 / Settembre - Dicembre      2016 / Settembre - Dicembre