Planimetria aggiornata delle nuove zone di esenzione TIA

Martedì 19 Agosto 2014 at 12:20 pm

Riportiamo la planimetria relativa ad un aggiornamento delle zone di esenzione della Tariffa di Igiene Ambientale recentemente approvata dall'amministrazione comunale.

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Planimetria esenzione TIA Planimetria esenzione TIA



La discarica inquina?

Venerdì 04 Aprile 2014 at 09:52 am

In generale le discariche non sono posti salubri e incantevoli. Sono nate da un concetto di sviluppo fondamentalmente sbagliato, e sono così anacronistiche che l'Unione Europea ha approvato una risoluzione (2011/2068(INI)) sull'uso efficiente delle risorse "al fine di introdurre gradualmente un divieto generale dell’utilizzo delle discariche di rifiuti a livello europeo".

Nonostante le iniziative legislative in atto, oggi ci troviamo a fare i conti con delle discariche aperte e operative e con un'altra fondamentale questione: le discariche inquinano? Quello che ci interessa capire è se la nostra discarica rilascia il proprio contenuto inquinante fuori dai propri confini, e, se si, quanto e fino a dove. Per rispondere a queste domande è necessario progettare un'indagine approfondita su terreni e falde acquifere.

Questo processo è già partito: dopo la relazione commissionata allo studio Terra S.R.L. dai comitati Zona Nord Ovest e Ca' Pirami in cui si evidenziavano evidenti sforamenti dei valori limite di alcuni composti nelle acque di falda,

Relazione studio terra Relazione studio terra

il Comune di Jesolo si è trovato nella necessità di avviare "opportune indagini volte ad identificare il responsabile dell’evento" (questa è una procedura prevista dall’articolo 244 del d.lgs. 03/04/2006, n. 152).

Proposta di delibera di Giunta comunale N. 2014/2 Proposta di delibera di Giunta comunale N. 2014/2

Processo di verbale di deliberazione di Giunta comunale N.18 del 28/01/2014 Processo di verbale di deliberazione di Giunta comunale N.18 del 28/01/2014

Dobbiamo ricordare che anche la discarica, come noi cittadini, è innocente fino a prova del contrario, e che il "responsabile" di questi superamenti potrebbero essere l'attività agricola e i relativi prodotti chimici (fertilizzanti, pesticidi) ormai resi indispensabili per lo sfruttamento del terreno o, addirittura, la relativa vicinanza al mare. Per analizzare il problema da un punto di vista scientifico e trovare il vero "responsabile dell'evento", ARPAV ha steso un piano per la caratterizzazione del sito che è già stato approvato dal Comune di Jesolo senza sentire i comitati Zona Nord Ovest e Ca' Pirami.

Piano di caratterizzazione sitospecifica dell'area circostante alla discarica di Piave Nuovo Piano di caratterizzazione sitospecifica dell'area circostante alla discarica di Piave Nuovo

Gli accordi, invece, presi durante l'incontro con l'amministrazione prevedevano che i comitati zonali sarebbero stati consultati per esprimere eventuali obiezioni e loro proposte sul piano stesso. Ci impegneremo a vigilare sulla realizzazione del piano e, anche con l'aiuto di esperti, proporremo eventuali miglioamenti. Non possiamo più accettare pressapochismi da parte di enti e amministrazioni, stiamo parlando di tutela dell'Ambiente e della Salute dei cittadini.



MDAY 13 agosto, un party lungo un giorno! Sapete come l'ho saputo?

Martedì 14 Agosto 2012 at 10:20 am

No no... Le discoteche del lido non hanno la forza di farsi pubblicità fino alle nostre campagne, ma c'è chi li aiuta!

     
 
 
     

Accantonando il sarcasmo, aggiorniamo quanto riportato nell'articolo di un mese fa: Bel tempismo...

Dobbiamo rilevare che, dai veicoli che conferiscono in discarica, continuano a cadere rifiuti e che la pulizia della strada con i mezzi meccanici non fa altro che spostare il problema al fosso adiacente. Il problema è sempre che i mezzi più piccoli non posseggono o non vengono dotati di adeguate protezioni contro lo svolazzare dei rifiuti più leggeri.

     
   
     

Gli abitanti più vicini alla discarica devono inoltre, come ogni estate, soffrire l'odore che inevitabilmente si leva dalla discarica dato che le vasche in coltivazione sono ora più che mai vicine alle abitazioni.

Non poteva mancare quindi una nutrita serie di foto ai rifiuti prettamente nostrani (mi raccomando, non perdetevi MDay il 13 agosto! Un party lungo un giorno!):

         
 

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Un commento

Frecce e fasce... boscate!

Domenica 15 Luglio 2012 at 7:10 pm

È tempo di frecce oggi a Jesolo. Come sempre mi godo lo spettacolo mantenendomi ad una adeguata "distanza di sicurezza" da traffico e rumori. Mi salta in mente di fare una foto, e di citarvi un articolo della costituzione, l'articolo 9:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

(nell'eccezionale panorama qui sotto potrete notare le nostre amate frecce in formazione sopra il campanile di Jesolo)

Buon panorama!

     
   
 

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Bel tempismo…

Sabato 14 Luglio 2012 at 3:10 pm

In questi giorni (giusto DOPO aver votato) sono pervenute agli abitanti delle frazioni di Piave Nuovo, Passarella e Ca’ Pirami le prime bollette SBAGLIATE per il pagamento della Tassa di Igiene Ambientale. Sbagliate principalmente per due motivi: uno meramente formale, in quanto per un errore di valutazione del nostro disagio da parte dell’amministrazione precedente, nel 2010 sono stati riattivati i pagamenti integrali della tassa retroattivi fino al 2008, data di consegna della nuova strada di collegamento tra via Piave Nuovo e la discarica che secondo l’amministrazione precedente si è portata via tutti i disagi della popolazione. Questa decisione è stata presa ignorando completamente la tariffazione per fasce (su cui tutti, peraltro, parevano essere d’accordo) alla quale la suddetta amministrazione aveva promesso di adeguare le tariffe 2008-2010.

Il secondo motivo, più legato al buon senso, suggerisce che se pago una tassa per l’igiene dell’ambiente mi aspetto di vivere in un luogo pulito. Così non è. In controtendenza con quanto duramente ottenuto fin ora, la situazione negli ultimi mesi è nettamente peggiorata. Il “bel tempismo” del titolo si riferisce a questo: con la temporanea chiusura della stazione di travaso di via La Bassa sita a Jesolo Lido, il conferimento degli autocompattatori che raccolgono le immondizie del comune avviene direttamente a Piave Nuovo. La particolarità di parte di questi automezzi è che il cassone dove vengono riposti i rifiuti è aperto e non sempre gli autisti provvedono a coprirlo con il telo in dotazione. La dolce discesa iniziale dall’argine unita al successivo rettilineo che porta alla discarica sono un invito a premere il pedale dell’acceleratore ed è inevitabile che da questi piccoli missili verdi cada qualcosa. A tal proposito la documentazione fotografica non manca:

     
 

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L’altro aspetto sconcertante della situazione è l’aumento del traffico sulla SP 47, già oggetto di attenzioni sia da parte della popolazione locale che dell’amministrazione provinciale. Penso che un video-assaggio (anche se di soli 15 secondi) valga più di mille parole:

 

   

Alcuni cittadini segnalano poi manovre vietate da parte dei pesanti autocarri che lasciano la discarica dopo il conferimento. A tal proposito, ci impegneremo nei prossimi giorni a compiere delle sessioni di misura del traffico in entrata e in uscita, oltre che un monitoraggio di eventuali manovre pericolose.

Un altro bel tempismo da rilevare, questa volta in senso positivo, è quello di ARPAV. L’ente regionale, a seguito delle richieste dei cittadini, ha installato una stazione di misurazione della qualità dell’aria proprio in corrispondenza dell’incrocio tra la strada della discarica e la SP 47. Speriamo di poter vedere pubblicati i dati di questi rilevamenti e auspicheremmo anche un secondo rilevamento una volta terminati i lavori alla stazione di travaso al Lido, con conseguente diminuzione (anche se lieve) dei livelli di traffico a Piave Nuovo.

Per tornare alle “cattive” notizie è da segnalare che è stata quasi terminata e diventerà a breve operativa la vasca conferimento denominata P2. La notizia è cattiva perché questa vasca abbassa la distanza abitazioni-discarica a circa 235 metri, questo nel pieno della stagione estiva, e senza neanche uno degli alberi promessi a mitigare l’orrendo panorama. Segnaliamo anche che l’effettiva distanza tenuta dalle abitazioni ci risulta ambigua: la legge regionale numero 3 del 2000 all’articolo 32 impone 150 metri qualora trattasi di discariche per rifiuti secchi, o comunque non putrescibili; 250 metri negli altri casi. Dall’odore che si avverte anche solo con una leggera brezza non azzarderemmo l’ipotesi di trovarci nel primo caso, a meno che i numerosi gabbiani presenti non amino nutrirsi di lampadine, fazzoletti di carta e materassi.

I comitati hanno chiesto un incontro con il sindaco e la nuova amministrazione per segnalare i recenti accresciuti disagi e per chiarire la questione dei pagamenti. Seguirà nei giorni successivi un’assemblea pubblica nella quale verrà dato conto di quanto discusso.


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L'ascensore si è fermato

Sabato 14 Luglio 2012 at 3:00 pm

Il tarlo, anche se piccolino, può far cadere un grande albero.

Giovedì 5 luglio 2012 si è tenuto presso il municipio di Portogruaro il forum plenario di chiusura del processo partecipato "Diacono" per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica nel territorio nord orientale della provincia di Venezia. Le notizie che sono state date durante la serata sono state, per la nostra comunità, molto positive. Ci è stato detto che al momento non si ravvisa più la necessità di costruire un impianto di compostaggio nel territorio della provincia, e che qualora questo dovesse essere costruito, si adotterà una procedura di valutazione di impatto ambientale partecipata. Ci è stato poi ripetuto, da tutti i relatori, che Piave Nuovo non sarà un luogo idoneo ad ospitare un impianto di compostaggio.

Questa esperienza ci ha dimostrato che un progetto sbagliato, di cui erano già pronti disegni e proiezioni (che riportiamo qui sotto per dovere di cronaca) con i giusti processi può essere rallentato, ci si può riflettere e può arricchirsi dei contributi della collettività.

Il titolo di questo articolo ci ricorda, inoltre, che un doveroso ringraziamento va anche e soprattutto all'assessore provinciale Dalla Vecchia, presidente di AATO, la cui disponibilità al dialogo e alla partecipazione ha consentito di dar voce, in sede istituzionale, alle preoccupazioni dei cittadini.

     
 

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Paesaggi jesolani

Sabato 14 Luglio 2012 at 11:45 am
     
   
     

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È giusto che la gente sappia...

Mercoledì 16 Novembre 2011 at 12:04 pm

Il 10 novembre 2011 al centro culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave si è tenuto il forum plenario di apertura di Agenda 21, organizzato da AATO di Venezia, sulla realizzazione di uno dei due impianti di compostaggio del rifiuto umido, impianti necessari alla provincia di Venezia per essere autosufficiente nella gestione del ciclo dei rifiuti. Ci sembra doveroso raccogliere in un breve articolo la genesi degli eventi che hanno stimolato l’attivazione di questo processo democratico denominato Agenda 21.

Nel dicembre 2009 veniva sottoscritto un protocollo di intesa fra Alisea ed EcoProgetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio adiacente alla discarica di Jesolo, sita in località Piave Nuovo. I comitati rappresentanti dei residenti si sono opposti con forza al progetto calato dall’alto (più che proposto) sull’ubicazione di questo nuovo impianto ed in questo articolo riassumiamo brevemente le ragioni del dissenso dei residenti, in modo che tutti, anche chi non è del luogo, capisca perché qui non si può realizzare.
La localizzazione dell’impianto era stata decisa, senza sentire i residenti, basandosi su tre apparentemente logiche considerazioni: 1. il luogo dove è già compromesso da una discarica; 2. questo nuovo impianto può utilizzare parte dell’impiantistica della discarica; 3. Alisea società partecipata che gestisce la discarica non ha i conti proprio in salute (impianto = opportunità economica). Sono evidentemente sfuggite valutazioni quali: la distanza dalle abitazioni esistenti e l’ulteriore svalutazione delle stesse (che tanto sono già compromesse), l’incremento del traffico pesante, compatibilità ambientale ed incremento dell’inquinamento, il futuro del nostro territorio.

Questi i dati necessari perché il lettore possa farsi un’idea del problema; permetteteci ora di argomentare le valutazioni appena citate.

Il futuro. Non si può prevedere il futuro senza conoscere il passato, per cui per chi volesse davvero approfondire vi rimandiamo alla nostra pagina sulla discarica di Jesolo: http://www.zonanordovest.it/?p=la-discarica. Ne riassumiamo il contenuto: questa discarica è più vecchia di chi vi scrive, essendo attiva dal 1985, e non è previsto che smetta di funzionare per i prossimi 15 anni, diventando, di fatto, l’unica discarica della provincia di Venezia per il conferimento del rifiuto non riciclabile. Come residenti abbiamo dato ma dovremo dare ancora!

La compatibilità. Sempre nella pagina sopra citata potrete apprendere come nel 2002 sia stato realizzato un ampliamento che ha quasi raddoppiato le dimensioni della discarica. In fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) il comitato è riuscito a far inserire delle importanti opere di mitigazione-compensazione, alcune realizzate, altre in fase di realizzazione ed altre che attendiamo ancora. Tra queste vi è la bonifica del primo lotto di discarica, del 1985, costruito secondo i dettami dell’epoca, ma totalmente inadeguato ai moderni standard geotecnici. Ciò significa che questo primo lotto “potrebbe” anche essere fonte di inquinamento della falda acquifera. Su questo condizionale tornerei prima di concludere la nostra panoramica.

Il traffico. La strada che conduce alla discarica corre per più di cinque chilometri sopra l’argine del Piave ed è già soggetta ad un fortissimo flusso turistico stagionale e commerciale. Proprio nell’intento di alleggerirla quantomeno del traffico pesante (che potrebbe essere veicolato verso altre arterie) è stata recentemente effettuata una raccolta di firme che ha portato ad avviare un dialogo con la Provincia di Venezia, da cui attendiamo risposte. Tra la località di Passarella di Sopra ed Eraclea ci sono più di 80 accessi diretti, molti dei quali sono rampe. La sezione stradale non comprende banchine o barriere di sicurezza nel tratto dell’argine, caratteristiche assolutamente necessarie nella costruzione delle nuove strade.

Le abitazioni. Fatto oggettivo e riscontrabile da chiunque è la distanza delle abitazioni dall’attuale discarica. Le più vicine disterebbero solo 350 metri dall’area prevista per il nuovo impianto (consulta la mappa interattiva http://www.zonanordovest.it/?p=trova-la-tua-casa). La zona scelta non è disabitata, anzi! Negli ultimi anni molti residenti hanno edificato nuove abitazioni, confermando la voglia di abitare questo luogo che riflette la nostra scommessa su un possibile miglioramento della qualità della vita.

Concludiamo con quel “potrebbe” lasciato in sospeso. Quel dubbio è stato la nostra forza e impegno democratico; rammarica solo constatare che ce lo siamo dovuti pagare. Se da oggi, con l’attivazione di Agenda 21, possiamo discutere in maniera istituzionale, democratica e trasparente un problema che riguarda tutta la provincia è merito anche dei comitati cittadini “Comitato di Ca Pirami” e “Comitato ZonaNordOvest”. Questi hanno raccolto preziosi dati e commissionato alla ditta Terra S.R.L. di San Donà di Piave, un’analisi documentale dei rilievi dell’Arpav sull’attuale condizione ambientale della discarica. Ciò che ne è uscito (http://www.zonanordovest.it/?e=40) è stata una perizia in cui si dice che, allo stato attuale, la discarica POTREBBE inquinare la falda, ma che per accertarsene servirebbero ulteriori (costose, ndr) analisi. Allo stato attuale, quindi, prima di pensare ad un impianto del genere, c’è ben altro da fare. Indagare e bonificare.
Questa relazione è costata 4200 euro ad una comunità di 800 abitanti ed ha solamente palesato atti pubblici, già ben conosciuti a chi aveva deciso l’ubicazione del nuovo impianto, contando forse sulla non conoscenza o incompetenza dei cittadini.

Noi speriamo che queste procedure di partecipazione democratica diventino la regola e, in attesa di portare le nostre proposte, auguriamo a tutti un buon lavoro. Ringraziamo per la competenza, la coerenza e l’impegno dimostrato l’assessore all’ambiente e presidente di AATO avv. Paolo Dalla Vecchia e collaboratori.


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Verbale dell'assemblea tenutasi venerdì 17 giugno 2011

Venerdì 24 Giugno 2011 at 1:53 pm

Venerdì 17 giugno 2011 si è tenuta presso il Centro Civico di Passarella un'assemblea pubblica organizzata dai comitati di zona erano presenti:

  • Paolo Dalla Vecchia - Assessore alla Politiche Ambientali della Provincia di Venezia;
  • Simone Camani - Assessore alla Politiche Ambientali del Comune di Jesolo;
  • Alessandro Pavanato - AATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale per la gestione dei rifiuti) organo a cui spetta la programmazione del flusso dei rifiuti destinati allo smaltimento;
  • Massimo Gattolin - Dirigente Politiche Ambientali Provincia di Venezia;
  • Maurizio Billotto - Legambiente.

A seguito dell’ipotesi di realizzazione di un impianto di compostaggio presso la discarica “Piave Nuovo” di Jesolo, i Comitati locali Ca’ Pirami e Zona Nord Ovest hanno avviato un processo di autotutela al fine di verificare se la presenza della discarica ha determinato impatti sull’ambiente e sul territorio in cui è inserita.

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Assemblea Pubblica

Venerdì 17 Giugno 2011 at 09:47 am

Osservazioni sullo stato ambientale nel territorio interessato dalla discarica.

Venerdì 17 marzo alle ore 21.00

Presso il Centro Civico di Passarella

NON MANCARE

I Comitati aggiorneranno i residenti sulle ultime iniziative intraprese su mandato delle precedenti assemblee. 

   
Comitato Zona Nord Ovest Comitato di Ca’ Pirami
ANTONIO LUNARDELLI FABIO GEROTTO


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