Nuova sezione del blog dedicata alla SP 47

Sabato 19 Novembre 2011 at 09:55 am

Avvisiamo i naviganti che è disponibile una nuova sezione del sito dedicata alla Strada Provinciale 47. In questa pagina, disponibile nel menù in alto, sono raccolti gli sviluppi relativi ai rapporti con le autorità.

http://www.zonanordovest.it/?p=sp47


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È giusto che la gente sappia...

Mercoledì 16 Novembre 2011 at 12:04 pm

Il 10 novembre 2011 al centro culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave si è tenuto il forum plenario di apertura di Agenda 21, organizzato da AATO di Venezia, sulla realizzazione di uno dei due impianti di compostaggio del rifiuto umido, impianti necessari alla provincia di Venezia per essere autosufficiente nella gestione del ciclo dei rifiuti. Ci sembra doveroso raccogliere in un breve articolo la genesi degli eventi che hanno stimolato l’attivazione di questo processo democratico denominato Agenda 21.

Nel dicembre 2009 veniva sottoscritto un protocollo di intesa fra Alisea ed EcoProgetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio adiacente alla discarica di Jesolo, sita in località Piave Nuovo. I comitati rappresentanti dei residenti si sono opposti con forza al progetto calato dall’alto (più che proposto) sull’ubicazione di questo nuovo impianto ed in questo articolo riassumiamo brevemente le ragioni del dissenso dei residenti, in modo che tutti, anche chi non è del luogo, capisca perché qui non si può realizzare.
La localizzazione dell’impianto era stata decisa, senza sentire i residenti, basandosi su tre apparentemente logiche considerazioni: 1. il luogo dove è già compromesso da una discarica; 2. questo nuovo impianto può utilizzare parte dell’impiantistica della discarica; 3. Alisea società partecipata che gestisce la discarica non ha i conti proprio in salute (impianto = opportunità economica). Sono evidentemente sfuggite valutazioni quali: la distanza dalle abitazioni esistenti e l’ulteriore svalutazione delle stesse (che tanto sono già compromesse), l’incremento del traffico pesante, compatibilità ambientale ed incremento dell’inquinamento, il futuro del nostro territorio.

Questi i dati necessari perché il lettore possa farsi un’idea del problema; permetteteci ora di argomentare le valutazioni appena citate.

Il futuro. Non si può prevedere il futuro senza conoscere il passato, per cui per chi volesse davvero approfondire vi rimandiamo alla nostra pagina sulla discarica di Jesolo: http://www.zonanordovest.it/?p=la-discarica. Ne riassumiamo il contenuto: questa discarica è più vecchia di chi vi scrive, essendo attiva dal 1985, e non è previsto che smetta di funzionare per i prossimi 15 anni, diventando, di fatto, l’unica discarica della provincia di Venezia per il conferimento del rifiuto non riciclabile. Come residenti abbiamo dato ma dovremo dare ancora!

La compatibilità. Sempre nella pagina sopra citata potrete apprendere come nel 2002 sia stato realizzato un ampliamento che ha quasi raddoppiato le dimensioni della discarica. In fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) il comitato è riuscito a far inserire delle importanti opere di mitigazione-compensazione, alcune realizzate, altre in fase di realizzazione ed altre che attendiamo ancora. Tra queste vi è la bonifica del primo lotto di discarica, del 1985, costruito secondo i dettami dell’epoca, ma totalmente inadeguato ai moderni standard geotecnici. Ciò significa che questo primo lotto “potrebbe” anche essere fonte di inquinamento della falda acquifera. Su questo condizionale tornerei prima di concludere la nostra panoramica.

Il traffico. La strada che conduce alla discarica corre per più di cinque chilometri sopra l’argine del Piave ed è già soggetta ad un fortissimo flusso turistico stagionale e commerciale. Proprio nell’intento di alleggerirla quantomeno del traffico pesante (che potrebbe essere veicolato verso altre arterie) è stata recentemente effettuata una raccolta di firme che ha portato ad avviare un dialogo con la Provincia di Venezia, da cui attendiamo risposte. Tra la località di Passarella di Sopra ed Eraclea ci sono più di 80 accessi diretti, molti dei quali sono rampe. La sezione stradale non comprende banchine o barriere di sicurezza nel tratto dell’argine, caratteristiche assolutamente necessarie nella costruzione delle nuove strade.

Le abitazioni. Fatto oggettivo e riscontrabile da chiunque è la distanza delle abitazioni dall’attuale discarica. Le più vicine disterebbero solo 350 metri dall’area prevista per il nuovo impianto (consulta la mappa interattiva http://www.zonanordovest.it/?p=trova-la-tua-casa). La zona scelta non è disabitata, anzi! Negli ultimi anni molti residenti hanno edificato nuove abitazioni, confermando la voglia di abitare questo luogo che riflette la nostra scommessa su un possibile miglioramento della qualità della vita.

Concludiamo con quel “potrebbe” lasciato in sospeso. Quel dubbio è stato la nostra forza e impegno democratico; rammarica solo constatare che ce lo siamo dovuti pagare. Se da oggi, con l’attivazione di Agenda 21, possiamo discutere in maniera istituzionale, democratica e trasparente un problema che riguarda tutta la provincia è merito anche dei comitati cittadini “Comitato di Ca Pirami” e “Comitato ZonaNordOvest”. Questi hanno raccolto preziosi dati e commissionato alla ditta Terra S.R.L. di San Donà di Piave, un’analisi documentale dei rilievi dell’Arpav sull’attuale condizione ambientale della discarica. Ciò che ne è uscito (http://www.zonanordovest.it/?e=40) è stata una perizia in cui si dice che, allo stato attuale, la discarica POTREBBE inquinare la falda, ma che per accertarsene servirebbero ulteriori (costose, ndr) analisi. Allo stato attuale, quindi, prima di pensare ad un impianto del genere, c’è ben altro da fare. Indagare e bonificare.
Questa relazione è costata 4200 euro ad una comunità di 800 abitanti ed ha solamente palesato atti pubblici, già ben conosciuti a chi aveva deciso l’ubicazione del nuovo impianto, contando forse sulla non conoscenza o incompetenza dei cittadini.

Noi speriamo che queste procedure di partecipazione democratica diventino la regola e, in attesa di portare le nostre proposte, auguriamo a tutti un buon lavoro. Ringraziamo per la competenza, la coerenza e l’impegno dimostrato l’assessore all’ambiente e presidente di AATO avv. Paolo Dalla Vecchia e collaboratori.


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Processo partecipato per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica e compostaggio nel territorio nord–orientale della Provincia di Venezia.

Sabato 05 Novembre 2011 at 4:52 pm

Giovedì 10 novembre alle ore 20.30 - Sala conferenze del Centro culturale “Leonardo Da Vinci” a San Donà di Piave

 

L’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) Venezia Ambiente ha adottato il Piano d’Ambito per la Gestione dei rifiuti urbani il quale prevede, tra gli obiettivi prioritari, la realizzazione di un sistema impiantistico che consenta di avviare a recupero tutti i rifiuti raccolti in forma differenziata e che nel contempo possa garantire la necessaria autonomia nel recupero e nello smaltimento degli stessi.

In particolare, il territorio dell’Ambito risulta ad oggi carente di impianti per il trattamento della frazione organica e si rende pertanto necessaria la realizzazione di due impianti di digestione anaerobica e compostaggio, uno dei quali da realizzarsi nel territorio nord – orientale della Provincia di Venezia.

Per condividere le scelte in merito alla realizzazione di tale impianto, AATO Venezia Ambiente intende avviare un processo partecipato, con l’intento di coinvolgere i soggetti che vivono e governano il territorio interessato dall’impianto, per condividere le scelte relative alla sua localizzazione e alla migliore tecnologia impiegabile in base alle caratteristiche del sito in cui sarà realizzato.

Con la presente abbiamo il piacere di invitarLa al FORUM PLENARIO DI APERTURA  di tale processo, che si terrà il giorno giovedì 10 novembre alle ore 20.30 presso la Sala conferenze del Centro culturale “Leonardo Da Vinci” a San Donà di Piave.

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Impianto di compostaggio non si fa in via Pantiera - Articolo de La Nuova Venezia 29 10 2011

Sabato 05 Novembre 2011 at 4:47 pm

Jesolo, soddisfatti comitati cittadini e opposizioni: «Una grande vittoria» Il 10 novembre incontro al Da Vinci di San Donà per trovare una soluzione

JESOLO Impianto di compostaggio, sfuma ufficialmente l'ipotesi della discarica di via Pantiera e Jesolo spera di non essere presa più in considerazione nell'ambito dell'Agenda 21. Il 10 novembre a San Donà si terrà un incontro al centro Da Vinci per discutere della questione rifiuti. Non è detto che l'impianto possa essere realizzato proprio tra San Donà e i Comuni limitrofi. Intanto l'assessore all'ambiente Simone Camani conferma che al momento, dopo le proteste del comitato dei residenti, è stato fatto un passo indietro nell'ottica di una democrazia partecipata. «La notizia del percorso previsto da Agenda 21 per ragionare intorno alla discarica di Piave Nuovo - ribatte Roberto Rugolotto del Pd - dà ragione a quanti, residenti e cittadini, hanno sempre ritenuto di avere voce in capitolo sulla questione, se non altro per la loro residenza nei pressi del sito. Ora, come abbiamo sollecitato ed è stato convenuto nel pubblico dibattito e in quello consiliare sulle nostre interrogazioni, è importante avere la certezza delle condizioni del sottosuolo e delle terre perimetrali all'impianto». Daniele Bison della lista civica ha suggerito un'indagine accurata dei terreni, anche perchè la letteratura medica conferma la presenza di determinate patologie tra chi abita vicino alle discariche. «L'assessore Camani e il consigliere Rugolotto - replica Fabio Visentin del Pdl - dovrebbero avere un po’ di rispetto per tutti quei residenti vicini alla discarica di via Pantiera che senza il loro aiuto hanno con la propria determinazione e sacrificio anche economico fatto sì che l’iter scorretto avviato dall’amministrazione comunale fosse bloccato. Ricordo a entrambi che i residenti a proprie spese hanno commissionato la perizia giurata per lo studio dello stato ambientale del territorio, dove sono emerse subito le criticità del sito e la successiva assemblea pubblica convocata dal comitato di Passarella e Cà Pirami dove su aiuto del gruppo consigliare del Pdl ha invitato l’ assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia il quale in quell’occasione ha dato garanzie che se si fosse presa in considerazione la realizzazione dell’impianto di compostaggio a Jesolo avrebbe attivato fin da subito l’Agenda 21, avviando di fatto quel processo partecipativo e democratico previsto dalla legge». GCA 


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